
Dal 2002, con apposita
legge regionale n. 3/2002 è stato disposto il trasferimento alle Province delle competenze in materia di incentivazione e promozione della cooperazione sociale. La disciplina regionale in materia è stata recentemente rinnovata con l'entrata in vigore della
L.R. 20/06 che all'art. 11 ha previsto che le Province sono tenute a programmare e dare attuazione agli interventi contributivi a favore delle cooperative sociali, a concedere finanziamenti per la stipulazione delle convenzioni da parte di enti pubblici previste dall'art. 5 comma 1 della
legge 381/1991, nonché a realizzare e sostenere progetti volti alla promozione della cooperazione sociale.
In attuazione della L.R. n. 20/06 la Regione ha quindi emanato dapprima il Regolamento attuativo con decreto 067/Pres. 25.2.08, successivamente abrogato con l'introduzione del Regolamento attuativo di cui al decreto
077/Pres. dd.24.3.09, che ha recepito il
Regolamento CE n. 800/08 successivamente alla cessazione dell'efficacia della disciplina prevista dai Regolamenti CE 2204/02 e CE n. 70/2001, avvenuta il 31.12.08.
Sulla base delle previsioni normative regionali e provinciali le attività poste in essere dalla Provincia si sviluppano su due principali interventi:
Promozione della cooperazione sociale: promozione di iniziative, anche in partnership con altri soggetti pubblici/privati, volte alla promozione della cooperazione sociale per una maggiore qualificazione e sviluppo del settore cooperativo al fine di incrementare opportunità di lavoro per persone socialmente deboli, ma anche di qualificare la gestione dei servizi alla persona realizzati dalla cooperazione stessa.
In particolare la Provincia è stata dal 2004 al 2008 capofila del progetto Iso.New – Imprese sociali dell' isontino e network per il welfarerealizzato nell'ambito dell' Iniziativa comunitaria Equal fase II e finalizzato a potenziare il sistema delle imprese sociali del territorio per renderle capaci di sostenere un ruolo attivo di partner nella co-progettazione e co-gestione dei servizi e degli interventi sociali e per aumentare la loro competitività sul mercato.
Il progetto ha realizzato iniziative sperimentali di raccordo pubblico-privato sociale volte a rafforzare esperienze e organizzazioni nel campo dell'economia sociale, favorendo la trasformazione delle risorse assistenziali in investimenti per la salute e per la qualità di vita delle persone con disabilità sociale, facendo così diminuire le spese per interventi socio-assistenziali nel medio e lungo periodo, e facendo aumentare l'autonomia e la contrattualità degli utenti,fino a rappresentare uno strumento di sviluppo per tutta la comunità.
Un ulteriore intervento di promozione della cooperazione sociale consiste nel consolidamento dell'
Osservatorio, tramite la realizzazione di
rapporti di ricerca sulla situazione
economico-sociale(anagrafica; compagine sociale; occupazione; attivita'; formazione realizzata e fabbisogno; servizi terziari acquisiti e fabbisogno; investimenti realizzati e fabbisogno) e su quella
economico-finanziaria delle cooperative stesse (analisi dei bilanci) al fine di cogliere le specificità delle cooperative sociali che costituiranno la base di conoscenza necessaria a meglio indirizzare l'attività dell'Amministrazione provinciale a sostegno dello sviluppo di questa importante realtà.
(vedi sezione Osservatorio cooperazione sociale) Inoltre al fine di promuovere gli affidamenti di commesse alla cooperazione sociale da parte di soggetti pubblici e privati, è stata realizzata apposita sezione del presente sito contenente le schede di presentazione delle stesse con l'elencazione delle principali attività. (vedi sezione anagrafe)
Incentivazione alla cooperazione sociale: Ai sensi della stessa Legge regionale n. 20/2006 e dei relativi Regolamenti attuativi, nonchè sulla base della delibera giuntale annuale per gli indirizzi di riparto in materia, la Provincia di Gorizia concede contributi alle cooperative sociali iscritte alle sezioni A, B dell'Albo regionale delle cooperative sociali, ai Consorzi di cooperative sociali iscritti alla sez. C del medesimo Albo regionale, nonché ai soggetti pubblici per la stipulazione delle convenzioni previste dall'art. 5 comma 1 della legge 381/1991.
Le domande vanno presentate annualmente entro il 10 aprile sulla modulistica disponibile nella apposita sezione.